Un festival assolutamente unico
sempre Verdi: il sottobosco. Questo il titolo del festival verdiano, che intende infatti far conoscere quegli aspetti, artistici e umani, del compositore meno noti al grande pubblico.
Giuseppe Verdi |
Se è infatti vero che moltissime opere del repertorio lirico verdiano sono ormai tra le più rappresentate e famose al mondo, è altrettanto vero che alcuni titoli, soprattutto giovanili, non sono entrati nel repertorio corrente.
Esistono molte composizioni non ancora molto note al grande pubblico: brani non legati al repertorio operistico (musica sacra, musica da camera, musica d'occasione) o brani originariamente composti per essere eseguiti all'interno di opere e poi rimossi in seguito (ballabili, sinfonie, cori ecc.): il sottobosco, appunto, della grande opera verdiana.
La figura di Giuseppe Verdi si lega inoltre al peso che egli ha da sempre avuto nella cultura popolare italiana, prima come vera e propria icona del Risorgimento e poi come figura di riferimento artistico e morale.
Giuseppe Verdi è stato anche il fondatore e il primo finanziatore (con il lascito testamentario di tutti i diritti d'autore) della Casa di Riposo per Musicisti di Milano a lui intitolata; e proprio nel ricordo della straordinaria umanità che ha spinto il compositore a creare quella che egli stesso ha definito la sua "opera più bella", il Festival avrà come obiettivo quello di raccogliere fondi per questa Fondazione.
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